San Michele, dopo 45 anni il trofeo ai Gialli
Ad aggiudicarsi il Palio dei ciuchi 2016 il rione Bianco. La presidente Borsi: «La vera vittoria è questa festa»
CARMIGNANO. Si è conclusa questa sera l’edizione 2016 della festa di San Michele. Ad aggiudicarsi l’ambito trofeo per le sfilate del teatro in strada di quest’anno il rione Giallo. La contrada non vinceva dal 1971 ma per questa edizione ha stupito la giuria con una rilettura della leggenda del “masso del diavolo” di Pietramarina, rappresentando l’eterna lotta tra il bene e il male declinata in una riflessione sul libero arbitrio. Il rione vincitore ha totalizzato 58 punti. Secondo il Verde con 41 punti, seguito dal Bianco, a quota 37, e dal Celeste, che ha chiuso la gara con 29 punti.
«È una vittoria storica negli annali del San Michele – ha commentato la presidente del Comitato organizzatore Silvia Borsi –, e meritata, perché l’esibizione dei Gialli è stata fortemente applaudita da tutto il paese. Tutti i rioni hanno lottato e hanno messo il cuore nella realizzazione delle sfilate. La vera vittoria è quindi la festa, che anche quest’anno è stata un successo sia per il pubblico presente che per la qualità dello spettacolo». A sollevare il trofeo, una scultura realizzata da Francisco Garden e offerta dall’Osteria dei Mercanti, il capo rione Iuri Gufoni.
Il Palio dei Ciuchi è stato vinto dal rione Bianco, con il ciuco montato dal fantino Francesco Risaliti, premiato, insieme al capo rione Gianluca Benelli, dal sindaco Edoardo Prestanti.
Ecco qui sotto la classifica finale
| Giovedì 29 Settembre | Tot | Domenica 2 Ottobre | Tot | Sabato 8 Ottobre | Tot | Penalità | Tot finale | |||||||||||||
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5 | 2 | 3 | 5 | 5 | 20 | 5 | 5 | 5 | 3 | 5 | 23 | 3 | 3 | 1 | 5 | 3 | 15 | 58 | |
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3 | 5 | 5 | 2 | 3 | 18 | 3 | 1 | 3 | 5 | 3 | 15 | 2 | 1 | 2 | 1 | 2 | 8 | 41 | |
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2 | 1 | 1 | 1 | 1 | 6 | 2 | 2 | 1 | 1 | 2 | 8 | 5 | 5 | 5 | 3 | 5 | 23 | 37 | |
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1 | 3 | 2 | 3 | 2 | 11 | 1 | 3 | 2 | 2 | 1 | 9 | 1 | 2 | 3 | 2 | 1 | 9 | 29 | |
I giurati di giovedì 29 Settembre
Giurato 1 – Andrea Berti
| Primo posto | ![]() |
Rappresentazione originale, ironica, moderna, coinvolgente per la storia, i costumi, i carri, la musica. Tutto ben miscelato Molto bravi tutti i protagonisti. |
| Secondo posto | ![]() |
Rappresentazione emozionante. Bellissimo il testo meno interessante la parte allegorica dei carri. |
| Terzo posto |
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Rappresentazione originale e innocente ma meno curata delle altre per quanto riguarda la recitazione. Interessante la parte allegorica dei carri. |
| Quarto posto | ![]() |
Rappresentazione meno coinvolgente rispetto alle altre. Bellissimi i costumi. Interessante la parte musicale. |
Giurato 2 – Lorenzo Bonaccorsi
| Primo posto | ![]() |
Argomenti truci trattati con leggerezza, sobrietà e delicatezza. Rende molto l’idea del dolore e della sofferenza ma la visione non è pesante, anzi, piacevole e travolgente, trascinante. Bravi gli attori, padronanza della scena e controllo del corpo, visi accesi e molto espressivi. Controscene vere, pulite e reali. non si spengono un attimo. Semplicità e impatto con giusti mezzi e dosi. Il minimo indispensabile e necessario per far capire il messaggio. Efficace e redditizia l’idea del musical. |
| Secondo posto | ![]() |
Un tuffo nella tradizione e nella semplicità del passato. Una cosa semplice narrata con purezza, magia emozioni vere. Di forte impatto, elegante, notevoli le scene del ballo nel vino, del mare, del grappolo gigante che cambia la vita, che può nascere da un frutto della terra. Emozionante, grande omaggio a queste terre. |
| Terzo posto |
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Coprire il volto implica l’attore a saper e dover usare bene il corpo, vero lavoro questo oltre all’espressività. Ma in questo caso non ho visto un risultato troppo efficace. Leggera confusione a livello registico e tecnico, nonché nella trama. Fuori luogo le scelte delle musiche pur essendo amante del cinema. Passaggi senza dubbi divertenti, ma troppa narrazione, argomenti trattati con una fastidiosa superficialità. Non coinvolgente. |
| Quarto posto | ![]() |
Palese e banale copia di un film già visto, apprezzo il lavoro e la dedizione ma non ho visto alcun uso di fantasia e inventiva. Gli attori non trasmettono emozioni ma solo accenni fittizi visti e rivisti. Timidezza e passività. Dialoghi e scene ripresi direttamente dal film di cui parlavo sopra. Troppe cose e mal curate. Comunque godibile, ovviamente fiabesco e colorato. |
Giurato 3 – Federico Perticone
| Primo posto: verde | Lavoro nel complesso molto professionale non si percepiva che si trattava di una sorta di “prova generale”. Costumi e scenografie curati e credibili. La messa in scena ed il tenore dello spettacolo erano piuttosto canonici e tipici del musical ma ben interpretati ed eseguiti
Unica pecca il protagonista maschile che a tratti non sapeva il testo e che sembrava in alcuni momenti poco reattivo. |
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| Secondo posto: giallo | Spettacolo divertente e scorrevole. Il livello è in generale piuttosto alto trattandosi del debutto. Pesano sulla valutazione dell’esibizione diversi momenti di stallo. L’audio non perfettamente registrato ed in alcuni casi le urla del regista che nell’enfasi del momento è stato troppo presente. | |
| Terzo posto: celeste | Bellissime le coreografie e le scenografie soprattutto dalla scena della nave in poi. Troppo deboli i ballerini per reggere l’intera storia che manca di dinamismo |
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| Quarto posto: bianco | Poca attenzione ai dettagli nelle scenografie. Storia intensa ma il rimando al film “Big Fish” è costante e non può che portare a, seppur iniqui, viste le professionalità ed i budget coinvolti, paragoni i quali sminuiscono per forza di cose il prodotto finale |
Giurato 4 – Ilaria Matteoni
| Primo posto: giallo | L’ironia, la voce narrante, le maschere sono gli elementi che mi hanno colpito di più. Ho trovato che questa storia sia stata raccontata con grande semplicità ma con altrettanta accuratezza nei costumi, effetti speciali, scenografie. Gli angeli sui cavalli, la scacchiera e le sue pedine, le musiche erano veramente perfette. Questo rione mi ha fatto divertire e ridere. | |
| Secondo posto: celeste | Ho apprezzato i carri numerosi e curati, soprattutto quello del grappolo d’uva gigante e quello della cantina. I costumi erano originali e studiati molto bene. Le musiche sono state scelte con cura. Mi ha sorpreso con sia stato affrontato il tema, partendo dal mito greco fino ai giorni nostri. | |
| Terzo posto: verde | Le musiche e le coreografie perfette. Le acconciature giustamente richiamavano la moda dell’epoca. Molta inventiva per i costumi delle suore e i loro veli. La recitazione e le espressioni del viso erano impeccabili. I costumi in generale non hanno rispettato con precisione il periodo storico in cui era ambientata la storia. Molta pulizia nei movimenti di attori, figuranti carri, anche se alcune ballerine non ricordavano con esattezza la coreografica. | |
| Quarto posto: bianco | Molti costumi e variopinti ma poco curati i particolari. Mi sono piaciute “i paggetti”, che aprivano ogni storia, di colori diversi. Mi è piaciuto che la storia fosse incentrata su un personaggio di Carmignano, vissuto nei tempi moderni. |
Giurato 5 – Martina Macelloni
| Primo posto | ![]() |
Non c’è niente di più efficace che far ridere veramente qualcuno. E non con una risata grassa,volgare, fine a se stessa, ma con una risata di cuore e di pancia magari fatta su un tema che apparentemente di divertente non ha niente e voi ci siete riusciti. Ironia estremamente intelligente, pungente e non scontata. Inoltre avete affrontato un tema dark/gotico con la giusta finezza e dolcezza nonché con una nota di azzeccato sarcasmo. Ottima scelta delle musiche. Finale estremamente emozionante. |
| Secondo posto | ![]() |
Tema che poteva sfociare nel “classico” o banale ma che è stato affrontato in modo così personale ed originale da risultare incredibilmente intenso e commovente senza scadere nel patetico. Ottima recitazione ed ottime controscene, cosa non facile. Regia impeccabile. Costumi che rendevano perfettamente l’idea del contesto storico. Carri molto belli. L’insieme del tutto era splendidamente armonico. |
| Terzo posto |
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Spettacolo estremamente onirico ed emozionante. Scenografie maestose, costumi bellissimi, musiche intriganti e potenti. Purtroppo manca un po’ di “trama” ed in certi momenti si può perdere l’attenzione perché si è quasi in presenza di un documentario. Comunque lo sfarzo e la perfezione del resto distolgono l’attenzione dal fatto che in alcuni punti è un po’ lento. |
| Quarto posto | ![]() |
Essendo una grande estimatrice di Tim Burton in generale e di “Big Fish” in particolare non posso che apprezzare ogni riferimento ed espressione di ammirazione in tal senso purché sia originale. Purtroppo in questo caso ho assistito ad una esagerata scopiazzatura nella storia, nelle scene, persino nelle frasi parola per parola. Non metto in dubbio che il vostro protagonista fosse simile al protagonista del suddetto film ma ciò poteva essere affrontato con un piglio più personale magari facendo solo qualche citazione al film. Nonostante questo alcuni momenti (quelli originali) sono stati molto toccanti. Costumi bellissimi e carro (con altalene) più bello di tutti |
I giurati di domenica 2 Ottobre
Giurato 1 – Paolo Sechi
| Primo posto | ![]() |
Il tema è stato trattato gestendo molto bene le situazioni di assurdo, facendo in modo che situazioni paradossali divenissero sensate. Plauso agli scheletri che non uscivano mai dalla parte. La scena del gruppo karateka è stata un po’ fine a se stessa. La suora, non avendo la maschera, doveva essere più espressiva con il volto. |
| Secondo posto | ![]() |
Nonostante la storia tragica il tema è stato trattato con leggerezza. Splendida la scena del parto con le suore in bianco che portano via il bambino e le prostitute che con i colori sgargianti che soccorrono la madre. Piccolo appunto per coloro che facevano la controscena: si recita anche con il viso. |
| Terzo posto |
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La scelta di non farlo in dizione è ampiamente condivisibile e apprezzabile, rende giustizia alla storia che è perfettamente local. Purtroppo però la cantilena da recitazione ha spezzato troppo il ritmo. I movimenti degli attori necessitano di maggior cura per evitare ripetizioni o movimenti fini a se stessi. Molto belli i cambi di scena introdotti dalla coppia di personaggi colorati. Bella anche la sfilata dei tarocchi con la torre in testa (naturalmente). |
| Quarto posto | ![]() |
Storia debole sebbene radicatissima nel territorio; coro, corifeo e attore non erano in relazione tra di loro e molte parti coreografate avevano il sapore del riempitivo. Veramente ottimo il reparto costumi ed eccezionali le dame che divengono calici così come l’apertura con la botte che rovescia vino da cui sorgono Dioniso e Carmignano. |
Giurato 2 – Elena Mechetti
| Primo posto | ![]() |
Fresco brillante ed emozionante. Questo rione, partendo da una leggenda del luogo, oltre ad esaltare il territorio ed il suo patrono riesce con freschezza ed ironia ad andare oltre e ad affrontare tematiche spirituali dandone un vero e proprio punto di vista. Ho apprezzato soprattutto la chiave di lettura del concetto di “libero arbitrio” che ho trovato fresca e innovativa. |
| Secondo posto | ![]() |
Emozionante . Bellissime le coreografie, i costumi e favolosi i “contrasti cromatici” con i carri. Forse un po’ scontato il tema del “vino”. Ritengo che i costumi di questo rione siano i più ricercati e i più coerenti con la scenografia di fondo. |
| Terzo posto |
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Bellissimi i carri che a mio avviso diventano in alcuni casi vere e proprie sculture. Poco coinvolgente il tema di fondo con troppi riferimenti alla cinematografia. Mi aspettavo più originalità nella rappresentazione del tema scelto. |
| Quarto posto | ![]() |
Poco coinvolgente, scarsa l’esaltazione del territorio di Carmignano. La rappresentazione si limita a raccontare la storia di un partigiano del posto ma di fatto non ho trovato molto coinvolgente né emozionante il modo in cui è stato messo in scena. Belli i costumi. |
Giurato 3 – Elena Cosimini
| Primo posto: giallo | Il ritmo era giustissimo! Interessante scelta registica e messa in scena di uno dei temi più macroscopici dell’esistenza umana: il bene ed il male. Nessuna banalità nell’affrontare lo scontro tra le diverse parti dell’animo umano. Molto ben riusciti i carri, soprattutto la partita a scacchi tra Dio e Lucifero. Ottima la scelta della contrapposizione di un dio-bambino ed un anziano corpo che ospita il dio del male che in fondo poi così malvagio non è. Coinvolgente ed emotivamente molto “diretto” grazie anche alla scelta di brani musicali “ad hoc”. Bravi! |
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| Secondo posto: verde | Molto ben riuscita la rappresentazione dei due protagonisti, tanto da affezionarsi ad entrambi. La scelta dello stile “musical” ha reso lo svolgimento molto scorrevole, regalando momenti molto ben riusciti, con un andamento quasi cinematografico. Rispetto ad altri, il livello di tutti i partecipanti era abbastanza omogeneo e questo ha permesso di non perdere mai l’attenzione e non abbassare mai il livello di magia e coinvolgimento dello spettatore. Insomma una bella storia e ben raccontata. | |
| Terzo posto: celeste | “Effetti speciali” pensati e realizzati con molto ingegno! Abiti ed accessori realizzati con cura dei dettagli e senza tralasciare piccoli grandi miracoli di sartoria e allestimento dei carri degni di professionisti!! Tra tutti forse il tema più coerente per il territorio di Carmignano. Una vera festa dove Bacco è protagonista ma senza cadere nell’ebbrezza volgare. Sempre elegante. Bravi anche i due ballerini protagonisti. |
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| Quarto posto: bianco | Un sentito omaggio ad un uomo realmente vissuto a Carmignano, interpretato attraverso la storia del paese, con i suoi personaggi e le sue caratteristiche. Molto belle le scene d’insieme, colorate, movimentate e ben orchestrate. La musica, soprattutto i pezzi di Yann Tiersen, hanno trasportato nell’atmosfera di fantasia. |
Giurato 4 – Marco Baldocchi
| Primo posto | ![]() |
Costumi ballo e musica veramente super. Nonostante il soggetto non brilli per originalità il ritmo e la potenza visiva dei ballerini rendono la performance spumeggiante, accattivante e mai noiosa. Il tentativo di contestualizzare il finale lasciandolo alla libera interpretazione mi è molto piaciuto, rende l’esibizione davvero unica. |
| Secondo posto | ![]() |
A mio avviso il soggetto più riuscito. Bella anche l’assonanza tra scena e musica (anche se potevano essere fatte scelte più azzeccate) divertente, ironico, mai banale. Apprezzabili i richiami ad opere classiche come la partita con la morte. Il punto debole è l’interpretazione, a volte manca di ritmo a volte eccessivamente caotica. Bello il testo, belle le macchine, sarebbe stato perfetto con alcuni inserimenti di ballo (magari hip hop). |
| Terzo posto |
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Assolutamente il soggetto più difficile da mettere in scena. Purtroppo il risultato finale non è all’altezza delle aspettative, troppo disarmonico a tratti, anche se l’utilizzo del coro aiuta a movimentare una storia che trova impatto visivo solo nelle coreografie di gruppo, meno nell’utilizzo dei carri. Avrei preferito una costruzione scenica più improntata all’immagine e meno sul narrato. |
| Quarto posto | ![]() |
Il soggetto proposto è sfacciatamente copiato dal film “Big Fish” con tanto di dialoghi e scene fedelmente riproposte. Il fatto di non aver lavorato su un soggetto originale inficia, a mio avviso, l’ottimo lavoro su carri e costumi. |
Giurato 5 – Annalisa Del Dotto
| Primo posto | ![]() |
Piacevolmente sorprendente. Un turbinio di emozioni si susseguono. La storia è interessante. Ci si affeziona al personaggio e le musiche sono eccellenti. Notevole è l’interazione tra il soggetto, i costumi, le musiche e la coreografia che anche se essenziale si confà al tutto. Molto bello l’insegnamento che si evidenzia con forza nel finale. |
| Secondo posto | ![]() |
Molto buona la coreografia che rispecchia lo stile del musical. La recitazione è eccellente. I costumi e i carri si legano e rispecchiano il messaggio visivo. Emozionante. |
| Terzo posto |
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Non rispecchia l’aspettativa. Molto buona la parte recitata ma poco coinvolgente. Ottimo il soggetto. |
| Quarto posto | ![]() |
Poca interazione tra i personaggi. Buona la scenografia e la danza ma non rispecchia l’aspettativa. Molto statico e poco teatrale. Nel complesso belle le musiche. |
I giurati di sabato 8 Ottobre
Giurato 1 – Tiziano Rovai
| Primo posto | ![]() |
Questo lavoro presenta una forte disomogeneità di livello che affianca momenti poco rilevanti ad altri di altissima intensità poetica. Alcune delle scene sono intensamente emozionanti: il momento del Leccio, della maga e del carro con la rievocazione fotografica sono di altissima qualità, così come sorprendente è il finale con l’incoronazione di Leborio nella grande bestia. Uno dei problemi principali della performance è la presenza dilagante di “frasi assolute”, poco concrete, e che spezzano il flusso poetico della rappresentazione. La scena dell’innamoramento al circo è molto debole. Anche la scena delle nuvole promette più di quanto riesce a dare. Il conflitto latente fra padre e figlio, fulcro drammatico della narrazione, poteva essere esplorato e soprattutto risolto meglio, in modo meno ovvio. E allora perchè il primo posto? Perchè questo lavoro, in più momenti, è stato assolutamente emozionante. |
| Secondo posto | ![]() |
Lavoro estremamente ricco, persino troppo! Gli elementi sono talvolta presentati in sequenza così rapida che non si ha modo di goderne appieno. Molto pregevole la scena della “decisione della vendetta” da parte di Satana. Tanti momenti divertenti e una scelta delle musiche che solletica il mio nerdismo. Però, forse a causa dei tanti elementi, la storia non riesce a soffermarsi in modo del tutto esaustivo. su alcuni snodi che avrebbero meritato maggiore attenzione (Satana che riesce ad impedire alla suora di impiccarsi o lei che viene murata viva o ancora la partita a scacchi, fulminea!). Meno elementi avrebbero reso tutto più “chiaro”, più “importante”. Ho molto apprezzato la cascata di schiuma nella casetta rosa a simboleggiare il fiume di melassa della terra senza male. Il tutto, ogni tanto, sembra ammantato da un’aria di clericalismo che mi lascia indifferente. La presenza del vecchietto era del tutto evitabile, in sostanza, bello ma con molte cose non necessarie. |
| Terzo posto |
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Il lavoro svolto è stupefacente, la resa scenica ottima, le musiche sono le migliori fra i quattro lavori. Il grosso problema di questa sfilata è che tutto resta molto superficiale, poco realistico, molto “disneyano”: I buoni-buoni senza macchia, e i cattivi scarsamente approfonditi. Eccezionale la comparsa di Rosella, che emerge dalla valigia, e ottima l’alternanza fra partigiani e prostituta. Un po’ mal riuscita, invece, la scena del prete e del dottore. L’idea del musical, che pur si adatta bene alla storia da raccontare, non riesce del tutto a dare alla storia quel guizzo di cui avrebbe bisogno, né ad emozionare molto lo spettatore. La legge Merlin, appena citata, non è il fulcro di questa storia. Non si vede la necessità di rappresentare per strada questo lavoro, che starebbe meglio in un teatro. |
| Quarto posto | ![]() |
Nel guardare questo lavoro si ha la sensazione di assistere ad un documentario. la scena non arriva, resta molto fuori dallo spettatore. i carri sono veramente pregevoli (forse i migliori di tutti) ma nonostante questo il tutto risulta un tantino noioso. la storia di Dioniso e della ricciolina non si sviluppa in nessun modo e non provoca nessun spossamento emotivo; non c’è conflitto, non c’è trama. Ottima la trasformazione delle ragazze in calici, il più bel colpo di scena a cui si assiste. Il ruolo del corifeo non è ben centrato,si oppone a tutto senza un vero perchè e non riesce a ritagliarsi un suo vero spazio. Buona l’idea dell’offerta del vino al pubblico. |
Giurato 2 – Giada Agresti
| Primo posto | ![]() |
Il soggetto mi ha raccontato qualcosa di Carmignano davvero, curatissimi i costumi ed il trucco, bello il corpo di ballo, preciso e curato. E’ stato molto emozionante. Unica pecca le musiche a mio parere troppo “semplici” e poco ricercate. I carri erano tutti molto curati, alcuni sorprendentemente originali come quello del lago in fondo alla rappresentazione. |
| Secondo posto | ![]() |
Carri bellissimi e curati, maschere fatte con cura e musiche secondo me molto adatte ad ogni scena. I costumi erano molto semplici e per lo più, salvo qualche eccezione, non troppo originali. Comunque… tutto lo spettacolo è stato coinvolgente. Ero addirittura indecisa tra il primo ed il secondo posto, ho scelto il secondo solo per l’insieme degli elementi da valutare e quello a me più caro dei costumi. |
| Terzo posto |
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Anche se dalla presentazione non fossi molto convinta del soggetto che volevate rappresentare, siete riusciti a raccontare una cosa “materiale” come il riconoscimento del vino tirando fuori delle emozioni con belle scenografie e coreografie, ma forse il tema stesso ha provocato in me meno emozioni rispetto ai precedenti spettacoli da me votati. Ho trovato i costumi semplici ma in due punti dello spettacolo sono rimasta molto affascinata e per questo vi faccio i miei più grandi complimenti. |
| Quarto posto | ![]() |
Presentato come musical, ed essendo io amante del genere, credevo di provare maggiori emozioni con questo spettacolo, bellissimo comunque, forse la storia stessa, un po’ stringata nel “significato” mi ha lasciato poco. Abiti semplici senza particolarità, forse anche proprio per il tema stesso, così come i carri esposti, sicuramente belli, ma “poveri” allo stesso tempo. |
Giurato 3 – Michela Innocenti
| Primo posto | ![]() |
Non era facile scegliere la storia giusta. Ed inizialmente la vostra scelta poteva risultare “furba”. Quando però lo spettacolo ha avuto inizio ho capito che non era così. i contenuti c’erano tutti. Toccante, magico, corretta la scelta di usare il dialetto. Sono stata trasportata in una Carmignano lontana ma pulsante di vita. Playback senza sbavature, sorprendente nelle piccole cose. Ottimo uso dello spazio, tutti i carri sono stati incisivi. Ottimo uso del corpo, controllo. Pazzesco e folle come ogni storia vera: L’essenza del vero teatro in strada. Complimenti! |
| Secondo posto | ![]() |
Ho visto un nuovo genere, quello del docu-palio, interessante, non era facile. Il rischio era quello di risultare un po’ “freddini” ed alcune volte è accaduto ma si capiva l’intenzione di far trasparire l’animo dell’acino. Tecnica buona, carri coreografici, buoni i passaggi. Ritmo narrante del docu. Bellissimi i costumi. |
| Terzo posto |
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Il musical in strada è già di per se un’idea folle, se poi si aggiunge l’idea del tema trattato c’è da dirvi; siete stati coraggiosi! Si comprende il grande lavoro che avete fatto. Bravi, c’è ancora qualcosa da migliorare in fatto di gestione dello spazio e per quanto concerne la consapevolezza sulla scena degli attori ma la materia c’è e molta anche. Avanti così! |
| Quarto posto | ![]() |
Atmosfere suggestive e recitazione convincente. Buon uso della maschera e del teatro di figura in generale, tanti piccoli dettagli interessanti come i palloncini che crescono sull’albero, poesia, peccato però perchè la storia che sembrava interessante sembra non essersi completamente dipanata, forse perchè l’idea era davvero molto complessa da mettere in scena. Bel tentativo. |
Giurato 4 – Michele Rossetti
| Primo posto | ![]() |
Originale la chiave di interpretazione e la rivisitazione della lotta tra bene e male, ottima la scelta delle musiche. Bella e suggestiva la chiusura. Unica nota/appunto: forse non coerente il kung-fu, ma nel contesto attuale ci può stare. Ottima la tensione in tutto l’arco della rappresentazione. |
| Secondo posto | ![]() |
Dualismo e conflitto tra padre e figlio rivisto in chiave banale. A tratti personaggi addirittura felliniani. Visionario, toccante e lettura dei personaggi non scontata seppur romanzata- |
| Terzo posto |
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Narrazione forse un po’ troppo documentaristica. Non originalissimo. Suggestivo il primo balletto con coreografia lenzuolo amaranto. Belli i costumi che si trasformano in calici e l’idea dei palloncini come acini. |
| Quarto posto | ![]() |
Tema non originale, ben realizzato ma, nonostante l’importanza comunque e la delicatezza di quanto trattato, ancora attuale, forse un po’ troppo scontato e non ben inserito nel musical. |
Giurato 5 – William John Hernandez Satiamo
| Primo posto | ![]() |
Lavoro coinvolgente, con un bel controllo ritmico, atmosfere forti. Un soggetto ben scritto. chiaro e di grande pathos. Il personaggio di Morando è stato ben delineato. Credibile e, specialmente il Morando anziano, è stato pienamente “dentro” il suo personaggio. Carri efficaci ed i meccanismi scenici totalmente coerenti. Don Chisciotte dei nostri tempi. Lavoro più completo sotto ogni aspetto. Commovente! |
| Secondo posto | ![]() |
Grande lavoro con utilizzo spettacolare delle maschere e burattini giganti. Idee sceniche spettacolari come l’albero della suicida e la scacchiera. Movimenti e regia efficace, anche se a volte era difficile seguire il personaggio principale, e elementi della storia ci sfuggivano. L’integrazione con la comunità cinese è stato di forte impatto. Bravi, molto suggestivi i carri e la costumistica fantastica. |
| Terzo posto |
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Chiaramente un lavoro che si basava fortemente sulle coreografie – broadway musical. Bellissime le musiche originali e il lavoro vocale eccellente. Bello il soggetto, anche se mi sembrava più adatto ad un palcoscenico e vi suggerisco di svilupparlo per una futura produzione teatrale. Buona regia e buon lavoro attoriale della coppia e della madame. Lavoro in sviluppo. |
| Quarto posto | ![]() |
Bell’utilizzo del corifeo. La coreografia, specie tra bacco e la ragazza, molto bella. Comunque balli ben eseguiti in generale. Interessante pezzo promozionale che racconta il territorio. Costumistica geniale ed alcuni carri ben riusciti, specie il baccanale. Uno spettacolo dedicato più alla danza e poco alla recitazione. |
Qui sotto la classifica del Palio dei Ciuchi 2016
| Mercoledì 28 Settembre | Domenica 2 Ottobre | Domenica 9 Ottobre | ||
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3 punti | 3 punti | 4 punti | 10 |
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4 punti | 2 punti | 3 punti | 9 |
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2 punti | 4 punti | 0 punti per squalifica |
6 |
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1 punto | 1 punto | 0 punti non ha corso il palio |
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